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STRUMENTI - SPIRIT
Psicogenealogia e lettura dell’albero genealogico
La psicogenealogia è un approccio che studia il legame tra la nostra vita e la storia della nostra famiglia. L’idea di base è che ognuno di noi nasce dentro una rete di relazioni, eventi ed esperienze che possono influenzare il nostro modo di vivere, di amare e di prendere decisioni. Uno degli strumenti principali di questo lavoro è la lettura dell’albero genealogico. Non si tratta solo di conoscere chi erano i nostri antenati, ma di osservare con attenzione ciò che è accaduto nella storia familiare: relazioni, perdite, migrazioni, separazioni, eventi difficili o ruoli che si ripetono nel tempo.
A volte alcune esperienze non elaborate possono lasciare una traccia nelle generazioni successive. Questo può manifestarsi attraverso schemi che sembrano ripetersi nella famiglia, come dinamiche nelle relazioni, difficoltà ricorrenti o emozioni che tornano nel tempo. Attraverso l’osservazione dell’albero genealogico diventa possibile riconoscere questi collegamenti e comprendere meglio il proprio posto nella storia familiare. Questo processo aiuta a dare un significato più ampio ad alcune esperienze personali e può favorire una maggiore libertà nelle proprie scelte. L’obiettivo di questo lavoro non è cercare colpe nel passato, ma portare consapevolezza sulla propria storia familiare, riconoscere eventuali schemi che si ripetono e ritrovare un modo più libero e autentico di vivere la propria vita.
COSTELLAZIONI FAMILIARI FLUVIALI
Le costellazioni familiari fluviali sono un metodo di lavoro interiore che permette di esplorare e comprendere le dinamiche profonde che agiscono nella nostra vita e nelle nostre relazioni. Questo approccio si ispira alle costellazioni familiari tradizionali di Bert Hellinger, ma introduce un’immagine simbolica molto semplice e intuitiva: la vita come un fiume.
Ognuno di noi scorre all’interno di questo fiume insieme alla propria storia, alla famiglia da cui proviene e alle esperienze che ha vissuto. Durante il lavoro individuale vengono utilizzati oggetti o simboli che rappresentano gli elementi importanti di una situazione: persone della famiglia, eventi significativi o parti interiori. Questi elementi vengono posizionati nell’acqua, come se fossero lungo il corso di un fiume. Osservando come sono disposti e come si relazionano tra loro, emergono spesso schemi invisibili o legami profondi che influenzano il nostro modo di vivere, amare o prendere decisioni. A volte si scopre, per esempio, che stiamo portando pesi che appartengono a qualcuno della nostra famiglia o che siamo rimasti simbolicamente “fermi” in un punto del nostro fiume.
Il lavoro delle costellazioni fluviali aiuta a riconoscere questi movimenti interiori e a rimettere ogni cosa al proprio posto. Quando questo accade, si crea una sensazione di maggiore leggerezza e il “fiume della vita” può tornare a scorrere con più libertà. Questo metodo non cerca colpevoli né giudica ciò che è accaduto nel passato, ma favorisce uno sguardo più ampio e comprensivo sulla propria storia, permettendo di ritrovare un senso di ordine e di pace interiore.
Genogramma emotivo e costellazioni familiari ad approccio immaginale
Il genogramma emotivo è uno strumento di esplorazione della storia familiare che va oltre i dati anagrafici e gli eventi oggettivi, per portare alla luce climi emotivi, legami invisibili, ruoli interiorizzati e memorie relazionali trasmesse nel sistema familiare.
Attraverso il genogramma emotivo si osserva come emozioni non espresse, perdite, esclusioni e dinamiche irrisolte abbiano lasciato tracce profonde nella vita presente.
Le costellazioni familiari ad approccio immaginale integrano questo lavoro utilizzando immagini interiori e simboli, anziché rappresentazioni esterne. Le figure familiari vengono contattate come immagini psichiche vive, permettendo di esplorare le dinamiche transgenerazionali in modo delicato, profondo e rispettoso dei tempi interiori. Questo approccio consente di accedere a memorie implicite e pre-verbali, riconoscere le lealtà invisibili e i ruoli ereditati, dare forma e movimento a ciò che è rimasto congelato nel sistema, favorire integrazione, chiarificazione e nuovi assetti interiori
Il lavoro non mira a ricostruire la storia per come sono andati i fatti realmente, ma a trasformare la relazione emotiva con il proprio sistema familiare, sostenendo maggiore libertà, radicamento e consapevolezza nel presente.
Lavoro archetipico con le Carte dei Nat
Le Carte dei Nat, ideate da Selene Calloni Williams, sono uno strumento simbolico che aiuta a entrare in contatto con la propria dimensione interiore più profonda. Ogni carta rappresenta una forza archetipica, cioè un’energia universale che può manifestarsi nella nostra vita sotto forma di emozioni, situazioni o stati interiori. Quando si estrae una carta, non si cerca di prevedere il futuro: si osserva piuttosto quale energia sta emergendo dentro di noi in quel momento.
Attraverso l’immagine e il simbolo della carta è possibile riconoscere parti di sé spesso dimenticate o represse — come l’istinto, l’intuizione, la vitalità e l’anima più autentica. Questo processo aiuta a portare consapevolezza sulle emozioni e sui conflitti interiori, favorendo un movimento naturale di trasformazione e guarigione. Le carte possono essere utilizzate anche nel lavoro di costellazioni familiari simboliche. In questo caso vengono disposte nello spazio per rappresentare i diversi elementi di una situazione: parti interiori, membri della famiglia o dinamiche invisibili che influenzano la nostra vita. Osservando le relazioni tra le carte e le energie che emergono, diventa possibile riconoscere schemi profondi, sciogliere blocchi che derivano dalla genia e ritrovare un nuovo equilibrio interiore. Lavorare con le Carte dei Nat significa quindi usare il linguaggio dei simboli per ascoltare ciò che la nostra anima più profonda sta cercando di comunicarci.
Approccio sciamanico alle emozioni
Nell’approccio sciamanico e simbolo-immaginale, le emozioni non vengono considerate come qualcosa da controllare, gestire o comprendere con la mente. Al contrario, sono viste come energie vitali che attraversano il corpo e che portano con sé un messaggio importante per la nostra crescita interiore. Secondo questa visione, ogni emozione nasce con una funzione: aiutarci a riconnetterci con parti profonde di noi stessi. Quando però cerchiamo di gestirla o di persino di evitarla, quell’energia rimane in sospeso e può trasformarsi in tensione, disagio o conflitto interiore.
Il lavoro consiste quindi nell’accogliere l’emozione e permetterle di esprimersi pienamente, senza giudizio. Attraverso la presenza, l’ascolto del corpo e l’immaginazione simbolica, l’emozione può essere attraversata fino in fondo. Quando questo accade, l’energia che prima era bloccata si trasforma e torna a scorrere in modo naturale. In questa prospettiva, anche emozioni difficili come rabbia, paura o tristezza non sono nemiche, ma porte di accesso a una maggiore consapevolezza di sé. Attraversarle con attenzione e apertura permette di ritrovare vitalità, chiarezza e un contatto più autentico con la propria natura interiore.
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